Biografia

Mi chiamo Antonio Costa, vivo a Torino e mi occupo di fotografia sin dagli anni '80. Principalmente fotografo Naturalista, seguo anche altri settori quali Sport e Reportage.
La passione per la fotografia nasce con i rullini fotografici per poi passare alle più recenti attrezzature digitali CANON che è la mia marca preferita. Nel settore sportivo ho avuto diversi accrediti importanti tra i quali la Coppa del Mondo di Sci 2009 a Sestriere, la Coppa del Mondo 2009 Fioretto Femminile a Torino, il WAG 2009 (World Air Games), il Gran Galà del ghiaccio 2009 (Palavela-Torino), il Meeting Internazionale di Atletica Leggera Primo Nebiolo (Torino 2011) più varie manifestazioni di livello Nazionale. Di recente ho anche intrapreso il reportage urbano cercando di raccontare con le immagini e i colori la vita comune e folkloristica delle principali piazze della mia città. Sto collaborando alla realizzazione di fotolibri sulla natura e sulla vita degli animali che vivono sul territorio italiano.
Con l'aiuto di mia moglie Valentina Stefutti, avvocato specializzato in diritto dell'ambiente, sono sempre in prima linea nei reportage sulla natura, raccontando con le mie immagini, l'ambiente e la fauna che popolano i principali Parchi d'Italia. Nei miei reportage, vi sono spesso servizi fotografici delle principali Oasi Lipu e WWF di cui sono socio, che raccontano sempre in modo trasparente le attività che si svolgono al loro interno.
Collaboro a vari Workshop portando la mia esperienza di fotografo naturalista e ambientalista.
Attualmente collaboro con varie riviste italiane del settore Natura in cui pubblico articoli e immagini.
Alcune delle mie migliori immagini sono presenti sui siti Internet di vari Enti Parco Nazionali e nei calendari delle più conosciute associazioni ambientaliste.
Amo trascorrere il mio tempo libero nella natura selvaggia dove gli unici suoni che mi accompagnano lungo i sentieri sono i versi degli animali e il canto degli uccelli mentre il vento soffia creando tutt'intorno una magica atmosfera.
Mi piace documentare con le mie immagini la vita quotidiana della fauna selvatica senza interferire col loro ambiente.
Per questo genere di fotografia adotto solitamente un abbigliamento mimetico, teleobiettivo per restare a debita distanza per non infastidire gli animali e quando possibile monto un capanno mimetico fotografando dal suo interno rendendomi a loro invisibile. Tutti questi accorgimenti mi permettono di fare degli ottimi scatti rispettando al tempo stesso animali e ambiente.
Essere fotografi naturalisti non è solo andare in giro a fotografare animali e paesaggi, bisogna conoscerli, conoscere l'ambiente in cui vivono e si muovono e soprattutto munirsi di molta pazienza per aspettare il momento migliore per scattare; questo vuol dire stare anche un'intera giornata per portare un solo scatto buono a casa. Fotografare la natura vuol dire convivere con freddo e neve fino alle ginocchia, caldo torrido e zanzare che ti pungono dappertutto, pioggia e vento dai quali non puoi proteggerti perché magari hai pochi minuti per scattare, ed è proprio in queste situazioni che capisci veramente cos’è la vera natura; io in queste situazioni mi trovo a mio agio perché so che se vuoi portare a casa certi scatti e raccontare alla gente certe emozioni, ci sono prezzi da pagare fatti di sacrifici e pazienza. Per me non c’è nulla di più bello che vivere a stretto contatto con gli animali e la natura e molte volte rinuncio a fotografare per riempire i miei occhi di tanta bellezza che forse nessuna foto potrà mai raccontare.
Dedico tutto questo a mia moglie Valentina che, come me, dedica tutta la sua vita professionale a difesa della natura e degli animali.